PARTE DAL CUORE D’ABRUZZO IL “RITORNO ALLA NATURA VERA”

PARTE DAL CUORE D’ABRUZZO IL “RITORNO ALLA NATURA VERA”

Fano Adriano all’ombra del Gran Sasso, “ombelico d’Italia”, Estate 2020

La riscossa della Natura inizia qui, grazie allo storico Incontro promosso da un Sindaco lungimirante come Luigi Servi, il quale ha capito che è tempo di invertire la rotta. Non più strade, impianti sciistici, costruzioni e lottizzazioni, ma ritorno al prezioso “Patrimonio Naturale” di cui il paese dispone, e va giustamente fiero. Nel cuore dell’Abruzzo dei Parchi, il borgo storico di Fano Adriano, “cerniera” tra il Massiccio del Gran Sasso e i Monti della Laga, nell’omonimo Parco Nazionale, possiede tutte le qualità per ritrovare la “strada maestra”. Diventerà l’epicentro di una rivoluzione ecologica, villaggio aperto all’ecoturismo italiano e straniero, richiamato da attrazioni di eccellenza: vastità e solitudine, panorami unici, immensi boschi, escursioni rigeneranti, tradizioni e folklore, ospitalità e prodotti tipici.

Il Comune è pronto a eliminare i detrattori ambientali, rimuovendo una vecchia seggiovia dismessa, e aprendosi alla nuova cultura dell’amore e del rispetto per la Natura autentica. Per questo ha adottato, come “indicatore ecologico”, proprio il grande predatore più affascinante, il Lupo, al quale dedicherà uno speciale Centro Natura. E organizzerà incontri, mostre e proiezioni con l’aiuto dell’attivissimo Gruppo “Popoli e Lupi”, e con la consulenza del Gruppo Lupo Italia. La prima mostra racconterà la storia della miracolosa “redenzione” del Lupo appenninico, grazie alla famosa “Operazione San Francesco”: per spiegare a tutti, dalle scuole ai visitatori italiani e stranieri, che la natura minacciata può essere salvata, e che questo giova a borghi montani altrimenti destinati all’abbandono. Perché salvare il Lupo, insieme all’Orso marsicano, al Camoscio d’Abruzzo e al Cervo che stanno qui tornando, e alla Lince appenninica sempre misteriosa e inafferrabile, può significare anche offrire un futuro alla Comunità locale, e un lavoro dignitoso ai giovani altrimenti costretti ad emigrare. 

Roma, 26 Agosto 2020

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